La “lettura” parte dall’idea che in ogni evento architettonico di qualsiasi scala sono incisi i segni delle vicende che ha passato dall’origine a ogni stadio del suo sviluppo, e che se si fosse capaci di decifrare i significati di quei segni e ricostruire la rete dei rapporti che li ha connessi con quelli di altri eventi architettonici contigui nello spazio e nel tempo, si comprenderebbe fino in fondo il luogo che li contiene tutti: la sua storia e quindi le sue glorie e i suoi patimenti, la sua forza e le sue debolezze, le sue affinità e incompatibilità nei confronti delle varie forme d’uso, la sua capacità di resistenza alle trasformazioni, i limiti otre i quali non sopporta il cambiamento, come e in che misura la trasformazione lo migliora, lo peggiora, lo distrugge
La “lettura” è dunque un modo di conoscere che non deriva dalle narrazioni dei luoghi e degli eventi, ma dai luoghi e dagli eventi stessi; che vengono sollecitati a rivelarsi facendoli reagire subito – nella propria mente- a ipotesi di trasformazione, in vista di recuperare un equilibrio che è minacciato o già perso. In questo senso si può dire che è un momento del progetto, ma anche viceversa perché nel progettare non si può smettere mai di “leggere”
LETTURE
La lettura di un luogo può avvenire attraverso un procedimento di scomposizione e ricomposizione delle sue componenti essenziali:
1. Gli aspetti fisico-naturalistici Parchi e aree verdi
Forma del terreno
Idrografia
Geologia
Aspetti vegetazionali
2. I caratteri morfologici ed insediativiParti e tessuti urbani (geometri di tracciato, pieni e vuoti,………)
Articolazione degli spazi pubblici
Assetto fondiario
Attrezzature
Usi del suolo
3. Le risorse storico-culturali e socialiTrame e permanenze storiche
Centralità (piazze, monumenti,…….)
Aree di valore storico-culturale
Luoghi d’incontro
Elementi singolari
4. Le risorse infrastrutturaliMobilità e flussi
Parcheggi
Connessioni urbane e territoriali
Percorsi pedonali
Giancarlo De Carlo, la città e il porto, Marietti 1992